Probabilmente è uno dei posti più sicuri d’Italia, visto il gran numero di forze dell’ordine di stanza sull’isola per i 7,5 chilometri quadrati di superficie, sicuramente è uno dei più bei paradisi del Mediterraneo. Non un posto per famiglie con bambini, data la quasi assenza di spiagge sabbiose, ma un mare spettacolare e cristallino, che ripaga anche di qualche piccolo trekking necessario per raggiungerlo. Ovviamente per chi è amante del turismo da diporto questo angolo di Mediterraneo non lontano né da Napoli né da Roma offre un porto attrezzato e cale naturali tranquille e suggestive. Geograficamente in provincia di Latina raggiungibile comodamente dal porto di Formia, ma con un leggero vento campano percettibile sia nelle inflessioni dialettali che nella cucina tradizionale. Come tutte le isole è comunque un mondo a sè che non si può ricondurre ai più semplici canoni continentali.
Non mancano i ristoranti d’eccellenza che vantano nel menù prelibatezze a base di pesce fresco, che difatti meritano anche da soli il viaggio!
Nella bella stagione la piazzetta principale è teatro della movida notturna. Abbiamo assaggiato mohito sorprendentemente ben fatti al bar Maga Circe di Silverio e Gennaro Sandolo, che offre anche l’intera vista sull’incantevole porticciolo. Vivamente consigliato visitare l’isola di Ponza nei periodi più tranquilli come giugno e settembre e godersi pienamente l’atmosfera, affittando una delle case proposte da AMAREEA. Quelle situate nella zona di La Forna con vista sull’isola di Palmarola sono stupende.
Per le nostre cene abbiamo seguito i suggerimenti della guida Alberghi e Ristoranti d’Italia del Touring Club Italiano realizzata con la supervisione di Luigi Cremona e del Gambero Rosso.
Due caratteri diversi quelli di Oreste Romagnolo, patron di Orestorante e di Gino Pesce patron dell’Acqua Pazza, il primo esuberante e vulcanico il secondo sobrio ed elegante. Due modi diversi di intendere la vita e la ristorazione. Una cosa sicuramente li accomuna la grande passione e la meticolosità nel proprio lavoro. Orestorante un terrazzo su più livelli affacciato a strapiombo sul mare, aperto solo a cena, nudità marinati e la pietra di Palmarola…. Viene servito uno spiedino di spigola sfilettata completamente cruda ed affianco viene portata una pietra presa dall’isola di Palmarola, e tenuta 24 ore nel forno a circa 80 gradi, in modo che il cliente può scegliere la cottura desiderata.
Baccalà e ricotta di bufala un po’ di prezzemolo straordinario nella sua semplicità la proposta che ci ha colpito dell’acqua pazza.
Capitolo a parte per le due cantine (che spettacolo!!!) circa mille etichette, profonde nei millesimi, Quella di Orestorante è a strapiombo sul mare in un ex macello, sul passeggio di Ponza invece quella dell’Acqua Pazza. Entrambe uno spettacolo da visitare.
Il miglior pesce del Tirreno e le verdure dell’agropontino un connubio che sicuramente mette al vertice della ristorazione dell’isola i due ristoranti.
http://www.orestorante.it
http://www.acquapazza.com
http://www.amareea.it